dvr sicurezza semplificatoDal primo gennaio 2013 è partita la procedura standardizzata per la valutazione dei rischi per le imprese con meno di 10 dipendenti e che non rientrassero all'interno dello speciale elenco di imprese pericolose per attività lavorativa. Le procedure standardizzate sono state istituite con Decreto Interministeriale del 30/11/2012, in virtù del quale a far data dal 1/6/2013 i datori di lavoro di imprese che occupano fino a 10 lavoratori effettuano la valutazione dei rischi secondo le disposizioni del documento definito "Procedure standardizzate per la valutazione dei rischi ai sensi dell’art. 29 D.Lgs. 81/2008".

Tale documento approvato dalla Commissione Consultiva in data 16/5/2012, ha difatti organizzato un nuovo e semplice metodo, comprensivo di una guida operativa e delle linee di indirizzo necessarie per effettuare la mappatura dei pericoli all'interno delle unità produttive. Successivamente, in un'ottica di semplificazione maggiore, la procedura relativa al Dvr sicurezza semplificato venne estesa alle imprese fino a 50 dipendenti, le quali (tra 11 e 50 dipendenti) possono scegliere se utilizzare il documento di valutazione dei rischi ordinario, o avvalersi della procedura semplificata.

Ad oggi la normativa in vigore prevede l'obbligo per tutte le imprese fino a 10 dipendenti di provvedere alla valutazione dei rischi secondo le procedure standardizzate di cui all'art.29 D.Lgs.81/2008; le imprese fino a 50 dipedenti hanno invece facoltà di optare per la procedura standardizzata o per quella ordinaria; mentre le imprese con oltre 50 dipendenti devono obbligatoriamente utilizzare il formato ordinario del documento di valutazione dei rischi. Di seguito uno schema delle aziende che possono utiizzare il Dvr sicurezza semplificato (detto anche Dvr standardizzato o con procedura standardizzata):

  • imprese fino a 10 dipendenti (obbligatorio)
  • imprese fino a 50 dipendenti (facoltativo)

Dallo schema sopra esposto sono escluse alcune categorie speciali di imprese, che, a prescindere dal numero di dipendenti sono obbligate a presentare il DVR ordinario rinunciando a quello semplificato. Il motivo di tale diniego è dovuto all'elevato grado di rischio delle rispettive lavorazioni. Pertanto sono sempre obbligate a fare la valutazione dei rischi secondo il metodo ordinario le imprese che rientrano nel comma 7 dell'art.29 D.Lgs.81/2008 (cosiddette eccezioni):

  • aziende industriali a rischio rilevante di cui all'art. 2 del D.Lgs.. 334/1999 e s.m.i.;
  • centrali termoelettriche;
  • impianti ed installazioni nucleari;
  • fabbricazione e deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni;
  • esposizione dei lavoratori a rischi chimici, biologici, da atmosfere esplosive, cancerogeni mutageni, connessi all'esposizione ad amianto.

Le procedure standardizzate sono modelli di riferimento per effettuare la valutazione dei rischi nei luoghi di lavoro, al fine di individuare le misure di prevenzione e protezione più opportune ed elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza. Questa la definizione che il citato Decreto fa delle procedure standardizzate. Si comprende che si tratta di una semplificazione burocratica destinata alle piccole e medie imprese purché non presentino particolari eccezioni di rischio.